Fonte: Corriere della Sera, sezione Economia – articolo di Enrica Roddolo
«Il beauty per le teen-ager traina gli affari. Ma è il momento anche di valorizzare le storiche competenze nei macchinari per fisioterapia ed estetica, all’origine dell’azienda di famiglia. E per fare shopping di altre realtà di famiglia». Claudio d’Emilio guida con il fratello Maurizio la Euracom, storica azienda milanese, che spazia dai macchinari ai prodotti per la bellezza. «Così abbiamo messo a segno negli ultimi mesi l’acquisto di nuovi brand in distribuzione come Ciroa, un marchio australiano di skincare per giovanissime, dal prezzo competitivo. E sono già cinque le grandi catene in Italia, che lo distribuiscono, da Ovs a Rinascente - spiega d'Emilio -. Altro nuovo brand di cui abbiamo acquisito al distribuzione, Dr Grandel, marchio tedesco di skincare».
L'azienda nasce nel 1938 grazie a «nonno Mario, esuberante, eclettico e dinamico che in tempi di alta inflazione iniziò a fare diverse acquisizioni in ambiti disparati: molto amico di "Herr Braun", il signor Braun il fondatore dell’omonima azienda di apparecchiature elettriche, lo aiutò persino a trovare il fornitore della lamina del suo rasoio elettrico – racconta d’Emilio -. Mario fondò infatti la Elettromedica, erano i tempi in cui l’Italia era la Cina d’Europa e producevamo in Lombardia macchinari per le aziende tedesche. Intanto nell’Italia del boom, è il 1958, mio padre Giorgio assieme al fratello Guido arriva ad affiancare il nonno Mario in azienda».
Con gli anni ’90 Euracom cavalca la grande stagione delle lampade abbronzanti: «Un boom che abbiamo presidiato per anni con il marchio olandese Alisan. Ed è proprio in quel momento che abbiamo iniziato a diventare anche distributori di marchi beauty in Italia a partire da Australian Gold. Poi sono venuti gli altri, Repechage fondato da Lydia Sarfatti, Rosalique, Baija per citare».
Giorgio d’Emilio, oggi 90 anni, a lungo presidente di Fapib (l’Associazione Nazionale Produttori e Fornitori di Tecnologie per la Bellezza e il Benessere) resta alla presidenza affiancato dai figli sulla poltrona condivisa di ceo. Mentre Euracom ha continuato a crescere anche rilevando altre realtà di famiglia. «Abbiamo acquisito un anno fa la nostra storica distributrice per Emilia Romagna la Novi Deste 2, e adesso raggiungiamo un fatturato 12 milioni», continua d’Emilio al timone con il fratello Maurizio, entrambi Ceo di un polo di famiglia che ora conta una trentina di dipendenti e una rete commerciale. Maurizio più dedicato al commerciale, Claudio dopo l’economia in Cattolica ed esperienze a Londra, dedicato all’aspetto finanziario.
Non solo cosmetica però, oggi Euracom è tornata in un certo senso all’origine, ai macchinari. Non solo di bellezza ma anche per la fisioterapia, rilanciando il segmento delle apparecchiature per estetica che è nel suo Dna, con Starvac, azienda francese con la quale quest’anno ha sponsorizzato anche la Igor Novara una delle realtà più rappresentative della pallavolo femminile italiana. Per tutto il 2026, Starvac sarà al fianco delle atlete nel supporto fisico e nel recupero muscolare. «Ma l’orgoglio è Raysistant - conclude d’Emilio -, brand di make up di Australian Gold nato da una riflessione con l’azienda d’Oltreoceano: così nel 2020 abbiamo lanciato sul mercato la prima linea Raysistant prodotta dalla nostra Euracom nel distretto lombardo del beauty».